giovedì 23 febbraio 2012

Lione_riqualificazione urbana_ORTI CONDOMINAILI


Lione 2011, un città che da un primo sguardo non corrisponde ai tanti appellativi che la descrivono; eppure ai margini del tessuto urbano esistente, oltrepassando interi quartieri di ex fabbriche pesanti dismesse in via di demolizione, appare al di là del fiume un'enorme quartiere urbano della contemporaneità. Intervento ancora in via di realizzazione che ha trasformato l'ex porto petrolifero in un quartiere sociale ad alta vivibilità, multietnico integrato a servizi ricettivi e commerciali del tutto sperimentali sia nella loro veste architettonica sia nelle modalità di ripensare le attività tradizionali di ristorazione e vendita.

Una tra le immagini che meglio hanno influenzato le riflessioni sui nuovi spazi dedicati al verde sono proprio le distese di orti urbani condominiali che sono collocati all'interno di percorsi pseudo privati che collegano le diverse abitazioni. Si vedono lungo i percorsi piantagioni di orti contraddistinti da etichette che ne indicano la vegetazione e l'appartenenza. Questo paesaggio agri-ubano tratteggia il manifestarsi di una società che tenta di rallentare i suoi ritmi ritornando all'autoproduzione di cibo appropiandosi anche dei piccoli spazi condominali che tanto spesso risultano degradati o inutilizzati.

sabato 11 febbraio 2012

Post_Expo_Hannover_ARCHITETTURA USA E GETTA

Questo blog inizia così, denunciando il malessere in cui cadono i più grandi cantieri della contemporaneità.
Nell'anno in cui si vedono sorgere i cantieri dell'expò Milano 2015, nel mese in cui il giornale dell'Architettura scrive "Basta consumo di suolo", dopo un giorno in cui abbiamo visitato la mostra Recycle al MAXXI di Roma dedicata ad una architettura a volume zero ispirata al riciclo e riuso.

Come Architetti under 40 abbiamo studiato queste opere fotografate come il nuovo Manifesto della sostenibilità, descritto così da blog http://piliaemmanuele.wordpress.com/2011/10/30/luso-delle-infrastrutture_/
ed anche da diverse riviste di architettura:

" i visitatori sono accompagnati verso una collezione di dune in calcestruzzo, il quale mima attraverso banali simboli l’appartenenza ad un quadro urbano, per poi essere trasportati in una dimensione aliena, dove enormi cunei sprofondano dall’alto segnalando così la posizione delle alberature del piano superiore, dove ad aspettare vi è una sorta di foresta artificiale incastonata in quello che vorrebbe essere l’intradosso di un cavalcavia. A completare lo spettacolo, coltivazioni intensive di tulipani, una foresta di pale eoliche, persino un acquitrino con flora esportata in Germania per l’occasione. I temi dello skyfarming, della terraformazione, dell’integrazione energetica negli edifici, vengono anticipati con un unico gesto progettuale, capace di portare con sé, oltre che un verosimile modello edilizio del prossimo futuro, anche una carica espressiva notevole, dopotutto figlia della cultura e del sentire nazionale dei progettisti."




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